
Hai provato la dieta. Hai provato il personal trainer. Poi hai provato a mangiare come un coniglio felice per tre settimane consecutive. Eppure il peso è ancora lì — fedele, puntuale, inamovibile.
Se ti sei detta più volte “non riesco a dimagrire”, non è mancanza di volontà. Piccolo dettaglio scomodo: forse una parte di te non vuole davvero perderlo.
Non consciamente, beninteso. Consciamente vuoi eccome — vuoi i jeans di due taglie fa, vuoi sentirti leggera, vuoi guardarti allo specchio senza fare quella faccia. Ma sotto, nella parte di te che guida gran parte delle tue scelte senza chiederti il permesso, c’è tutto un altro programma in esecuzione.
Non riesco a dimagrire: e se il peso fosse un cuscino emotivo?
Il peso può essere un cuscino emotivo — protezione, confine invisibile, scudo dal mondo. In altri casi è il modo in cui resti connessa a qualcuno che ami, a un’epoca della tua vita, a una versione di te che non vuoi tradire. Spesso è anche la ragione per cui nessuno ti vede troppo, perché essere vista fa paura quanto non esserlo. Infine può diventare il freno a mano che usi per non correre troppo verso una vita che non sai ancora se meriti.
Tre storie che non ti aspetti
Una cliente ha scoperto che per lei essere una donna di peso significava letteralmente essere una donna importante. Così quella convinzione orientava, senza che se ne accorgesse, le sue scelte di ogni giorno.
Un’altra si sentiva di tradire le donne della sua famiglia — figure imponenti, forti, fisicamente maestose — se diventava magra. Per lei perdere peso significava perdere appartenenza, radici, identità.
Un’altra ancora aveva una certezza silenziosa e assoluta: se sono magra, sono invisibile.
Strano? Sì. Inconscio? Sempre. Ed è proprio lì che si trova la chiave.
Il lavoro non è convincere il corpo a cambiare
Il lavoro è trovare il linguaggio segreto dell’inconscio — capire cosa sta proteggendo, con quanta cura lo fa, e poi guidarlo a vedere le cose diversamente. Quella bambina, infatti, aveva la sicurezza di chi decide, in modo intelligentissimo, di trattenere il peso. Aveva le sue ragioni. Ma oggi puoi averne di nuove.
Inoltre il corpo racconta spesso ciò che la mente non ha ancora elaborato, e lo porta con una pazienza infinita finché non sei pronta a guardare.
Se vuoi cominciare da sola, nel workbook gratuito su paure e blocchi emotivi trovi domande semplici per capire cosa stai trattenendo.
La domanda giusta: cosa stai proteggendo?
Quindi la domanda non è come perdere peso, ma cosa stai proteggendo tenendolo.
La risposta la troviamo insieme nel primo modulo del Metodo Meraki, Clear (lasciar andare). Perché prima di creare la donna fit che vuoi essere, devi fare spazio a quella che è già dentro di te, in attesa da anni che tu smetta di trattenerla. Se vuoi capire da dove nasce questo processo, leggi anche come lasciare andare.
Questo articolo racconta un percorso emotivo e non sostituisce il parere di un medico.
Se hai deciso — anche solo per curiosità — che il piacere vale più delle scuse, hai due strade, entrambe leggere.
30-45 minuti, senza impegno, su quello che ti sta più a cuore adesso. Non è una vendita.
